Ecco come sta andando...

Il giorno 21 Gennaio 2020 il Giudice per le indagini preliminari ha giustamente deciso di fare chiarezza sulla vicenda chiedendo al Pubblico Ministero di acquisire e presentare i files audio riferibili a me, Carosiello Francesco, rinviando l'udienza al 30 Aprile 2020.

 

Qui sotto trovi tutta la spiegazione di cosa è realmente successo!

 

 

Ecco la Verità!

L’ennesimo caso in cui il PM, invece, che indagare sulle prove, archivia su 6 dischetti presenti, 4 sono stati APERTI E NON HANNO I SIGILLI, codici hash diversi dischetti che non si aprono e non si può effettuare l’ascolto
La legge è veramente uguale per tutti?

 

Mi Presento

Io, Carosiello Francesco, nasco da una famiglia di imprenditori nel settore dell’edilizia e dell’agricoltura. Intraprendo l’attività nel settore dell’edilizia, attuando ed eseguendo opere di rilievo anche pubblico. Negli anni procedo a effettuare vari investimenti in Italia e in Europa, occupandomi di consulenza aziendale con collaboratori e soci di minoranza. Al fine di prestare ai clienti servizi completi mi legavo, nel corso degli anni, in società con studi di commercialisti, studi notarili e legali.

“Dopo aver presentato clienti Mastertech a queste pseudo strutture autorizzate, in risposta alle loro promesse e in relazione ai loro “accordi” contrattuali, notarizzati da entrambe le parti (soggetti e strutture autorizzate), ho scoperto che tali soggetti avevano omesso tante verità. Tutto ciò mi ha portato a fare una serie di denunce.”
 

L’inizio dei problemi per Francesco

Tra il 2011 e il 2012, in risposta a una mia denuncia nei riguardi della Alliance Sim, che ha determinato la loro chiusura e l’apertura di procedimento penale contro gli stessi in Svizzera (in cui io ero denunciante e parte offesa insieme ad altri clienti), mi ritrovo coinvolto in un processo aperto a Torino e, poi, trasmesso a Milano. Coloro che hanno svolto le indagini hanno omesso di produrre la denuncia querela da me fatta contro Alliance Sim, da cui sarebbe stato desunto il distacco tra me e questi soggetti.

Nonostante la corposa documentazione posta e le dichiarazioni rese, venendo a conoscenza “di fatti ed impicci”, relativi alla formazione delle intercettazioni ed ai mancati accertamenti e riscontri, ho dovuto, per dimostrare la mia innocenza, proporre denunce querele, sia contro la GDF, sia contro magistrati della procura di Torino Milano e Brescia, oltre che contro un magistrato giudicante del tribunale di Milano.
 

La mancata trasparenza delle indagini

Il PM essendo venuto a conoscenza della mia denuncia contro Alliance Sim (non trasmessa tra gli atti di indagine dalla GF di Torino) ha continuato a perseguirmi, e, addirittura, ha considerato la mia denuncia per manomissione delle intercettazioni non reato. Non ha indagato, ritenendo che già sarebbe stato evidente che avevo torto. In realtà, dopo avere proposto denuncia contro il PM e dopo avere ottenuto dal GIP di Brescia l’imposizione del GIP di Brescia al PM di Brescia nell’ambito dell’indagine contro PM di Milano da me denunciato, di effettuare accertamenti sui dischetti, acquisendo dalla fonte server presso la procura di Torino, con nuove estrapolazione dei dati dal server, è emerso in sede accertamenti che i cd estratti dal server e quelli che si presumono parte del processo contro di me NON hanno gli stessi codici hash. I codici hash (secondo le dichiarazioni rese dalla GDF di Torino in sede di processo in Milano contro di me) sono quelli che scientificamente attestano la corrispondenza, e quindi la non modificazione, dei cd e dei dati. In questo caso però, essendo diversi i codici, vuol dire che vi è manomissione.
 

PM di Brescia: non riesce ad ascoltare le registrazioni e richiede l’archiviazione


La storia però sembra infinita. Il PM di Brescia, adesso, non riuscendo a effettuare la seconda parte degli accertamenti, e cioè l’ascolto audio dei cd, ha richiesto l’archiviazione. Io ho proposto opposizione all’archiviazione per innumerevoli motivi; il più eclatante è che il PM di Brescia non vuole considerare i dati emersi nel corso degli accertamenti che bastano ad evidenziare e provare la manomissione.
 

I cd con le intercettazioni non si aprono

Dagli accertamenti risulta che:
1) I cd non coincidono e sono manomessi essendo diversi i codici hash;
2) I cd non si aprono perché vi è stato UN PROPBLEMA (non so come chiamarlo, il mio avvocato parla di nullità) nell’estrapolazione dei dati dal server, nel corso della quale l’avvocato ed il consulente hanno effettuato eccezioni e rilievi al consulente del PM che, ad un certo punto, ci ha cacciato fuori in seno alle operazioni di estrapolazione, nonostante, per ordinanza del giudice, io, il legale e il consulente, AVESSIMO IL DIRITTO DI ESSERCI.

Il PM parla di assenza di password ma, come detto, anche il mio consulente ha eseguito tutte le operazioni peritali. Le password vi erano, il problema attiene ai cd e alla loro formattazione.

Comunque sia, si vuole chiudere un’indagine contro il PM anche se è stata accertata, tramite i codici hash, la diversità tra i cd e la impossibilità di aprire gli stessi.

Non è normale che un PM invece di indagare chieda l'archiviazione!

Se per assurdo si trattasse solo di impossibilità all’apertura occorrerebbe analizzare il motivo nello specifico. E se, come dice il PM, mancano le password, perché il PM di Milano non le ha e come mai la procura di Torino non risponde?

Il PM di Brescia anziché archiviare dovrebbe acquisire le password, imponendo la sua autorità di PM che sta indagando su chi detiene le password stesse: la Procura di Milano e la Procura di Torino!
 

Cambia il collegio e giustizia NON viene fatta

Devo dire che aveva fatto bene il precedente collegio di Milano che mi giudicava, siccome aveva riconosciuto il mio diritto ad accedere al server e, considerando il rilievo di quanto emerso su trascrizioni ed intercettazioni, aveva rinviato al 29.03.2018, al fine di decidere sulla sospensione del processo. Tuttavia a quell’udienza il collegio è cambiato, con nomina di un nuovo presidente che, con il primo atto, ha revocato tale ordinanza del precedente collegio, negando rilievo a quanto emerso sulle intercettazioni.

La mia difesa nel corso del processo da tale momento ha subito gravi limitazioni!

Aggiungo infine di essere in vari processi anche in tribunale a Milano e in tribunale a Palmi parte civile, in qualità di parte offesa per ipotesi di Fideiussioni farlocche.

Nel frattempo attendo l’udienza del 16.01.2020 davanti al GIP di Brescia per ottenere VERITA’ e GIUSTIZIA!